lunedì 27 marzo 2017

Le Persecuzioni Antipagane dei Cristiani

Sempre preso ed affaccendato nelle mie faccende, di recente ho colpevolmente trascurato le celebrazioni per la ricorrenza  del martirio di Ipazia; volevo a questo punto scrivere due parole ma mi sono accorto che in effetti quest'anno l'anniversario è stato notato e commentato sul web in maniera assolutamente più corposa che in precedenza: questo aspetto lo vivo come un buon auspicio per il futuro, ma a questo punto è anche inutile chi io mi lanci nel mio specifico e personale panegirico.

Piuttosto, per onorare degnamente la nostra Ipazia,  e prima di tornare ai post più strettamente politici e cronachistici,  vorrei lasciarvi in pasto (repetita juvant)  la cronistoria del martirologio pagano, tratta da internet (ce ne sono svariate copie in circolazione), affinché ci ricordiamo, in ogni momento, cosa è stata capace di fare la "religione dell'amore" a chi aveva il torto di voler seguire Tradizioni millenarie che da sempre avevano forgiato la spiritualità e l'etica delle nostre nazioni.

Questo ci serva di lezione in futuro, specialmente nel prossimo futuro in cui rischiamo di cadere in un altro monoteismo ancora più feroce ed ottuso di quello che ci ha funestato negli ultimi duemila anni.

Riprenderemo poi la nostra sequela ordinaria di posting, anche perché ho intenzione di dire un paio di cose sulla situazione italiana - anche a fronte del recente convegno che si è svolto sulla libertà di religione, ed a cui non ho partecipato ma di cui si dà notizia sul sito del MTR - ma soprattutto su quello che potrebbe accadere  in Francia con la tornata elettorale delicatissima, cruciale (cruciale anche per noi) che sta per svolgersi.

Intanto leggetevi questa sequela di orrori, e vedete se non vi viene da dire, come fece il gran ierofante di Eleusi quando vennero definitivamente proibiti i misteri eleusini, "adesso la tenebra è scesa sul mondo". 

Nell'elenco che vi sottopongo non sono compresi, ovviamente, gli orrori che il cristianesimo ha dovuto compiere successivamente (successivamente alla fine dell'Impero Romano d'Occidente e all'impero bizantino dei tempi di Giustinianoper mantenersi in sella durante tutto il medioevo, né i genocidi commessi durante la conquista dell'America da parte degli spagnoli, né la guerra dei trent'anni, né altre guerre di religione (controriforma, etc), né.... né troppo altro, altrimenti più che un post avrei dovuto fare una enciclopedia horror.  Vi voglio però dare un numero: 100.000. Sarebbero, secondo alcuni realistici calcoli, i sacerdoti pagani fatti uccidere dal solo imperatore Teodosio detto il  grande (grande assassino, rispondo io).

Buona lettura (si fa per dire).

venerdì 17 marzo 2017

la battaglia di Geert Wilders e le distorsioni giornalistiche


Titolava Repubblica ieri: "Vincono i liberali, respinti populisti. Trionfo dei Verdi. Lo sconfitto: "Pronto a entrare nel governo". Ma avversari rifiutano"

Insomma, mettendosi nei panni dell'ormai mitico marziano che scende da Marte e legge i giornali senza sapere nulla, ne dovremmo concludere che i cosiddetti "populisti" (ma perché non li chiamano mai con il loro nome, cioè nazionalisti?) abbiano subìto una secca sconfitta, mentre c'è massima confusione riguardo i vincitori, che sarebbero due: i liberali, che si sono limitati a vincere, e i verdi che avrebbero addirittura trionfato!
A questo punto il nostro povero marziano non ci capisce più nulla  e ne deduce che l'interpretazione di quanto letto sia che i primi arrivati siano i verdi e i liberali, ma forse  i verdi siano un po' più vincitori degli altri, e tutti insieme abbiano bastonato il povero Wilders e seguaci....

...poi legge i dati elettorali VERI, strabuzza gli occhi ed accende prima di subito i motori della sua astronave, per andarsene alla larga più in fretta possibile (e fa bene) da questa gabbia di matti.

Allora, vogliamo dire una volta per tutte cosa è successo VERAMENTE?

venerdì 10 marzo 2017

Bergoglio, questo (s)conosciuto

Si fa un gran parlare, ed a ragione,  di Bergoglio, "venuto dalla fine del mondo" a fare da vescovo a questa città, come se fosse naturale che uno straniero possa fare la massima autorità religiosa di una nazione o in una città, cosa profondamente cretina ed innaturale alla quale il noto culto mediorientale ci ha (vi ha) abituato già da secoli. 

Considerazioni politiche, religiose (portatore di un nuovo "scisma"?), e chi più ne ha più ne metta.

C'è un modo per seguire la reale temperatura delle cose, ossia seguire i blog tradizionalisti cattolici e soprattutto  il blog di Antonio Socci,  il quale con maggiore precisione delle testate giornalistiche ci informa di quello che succede nella Chiesa Cattolica. Devo, a questo proposito, dare atto della onestà intellettuale dell'autore, cosa piuttosto rara da riscontrarsi nei blog o nei siti afferenti al noto culto mediorientale.

Sembrerebbe, a giudicare quanto scrive il noto autore e giornalista, ma anche tanti altri siti di area di cui vi faccio grazia, che in sostanza il Bergoglio si sia lanciato in una operazione piuttosto spregiudicata di ingegneria religiosa, chiamiamola così, nella quale si cerca, più o meno massonicamente (ma non credo che sia massone, me ne sarei accorto), di quadrare il cerchio riformando la dottrina in modo da attualizzarla espungendo da essa gli aspetti più idiotamente farneticanti, per renderla compatibile con una spiritualità consapevole di cui si sente sempre più bisogno nel mondo moderno non più ottenebrato da dogmatismi incomprensibili e funzionali soltanto alla perpetuazione di una elite.

Vorrei in questa sede (sede che è la mia, e quindi faccio come mi pare) svolgere alcune considerazioni per l'appunto... mie.

giovedì 2 marzo 2017

Marea islamica: siamo sicuri che l'uomo della strada voglia resistere, o piuttosto...

Come è noto, non si fa altro che parlare di invasione islamica, marea islamica, scontro di civiltà, etc, etc, dibattito in cui si incontrano e si scontrano le varie tendenze politiche e filosofiche degli aspiranti resistenti: dai fallaciani, ai neopagani, agli etnonazionalisti, agli ipercattolici e neotemplari vari; non li enumeriamo tutti, anche qui ci limitiamo ad aggiungere: etc, etc...

La domanda che da un po' di tempo vado tuttavia ponendomi è: non è che tutto questo sia soltanto un solenne vaniloquio?

Mi spiego: al dilà di coloro che in qualche modo hanno preso coscienza  dello stravolgimento in atto (anzi, secondo me già compiuto),  siamo sicuri che il mitico uomo della strada abbia seriamente intenzione di resistere, o piuttosto sia perlomeno acquiescente al fenomeno, e non necessariamente per idiozia o impreparazione?  Riflettiamoci un attimo.

mercoledì 15 febbraio 2017

La scissione del Partito Democratico

Torno a queste corrispondenze con un po' di ritardo rispetto alla "tabella di marcia" che mi ero prefissato (tre - quattro post al mese). Il motivo? E' che ho voluto prendermi la licenza di stare un po' alla finestra per vedere cosa succedeva in casa PD, possibilmente cercando di leggere gli eventi tra le righe (da buon esoterista) per capire i VERI movimenti che si stavano verificando.

Bene, ora che mi sono chiarito le idee è arrivato il momento di parlarne.  Ancora bassa politica, diranno i miei (pochi) lettori?  Non necessariamente.  In effetti, quello che bolle in pentola potrebbe essere un piatto consistente, ed almeno dal nostro punto di vista anche appetitoso.

Per capirne bene il sapore (continuando con i paragoni culinari) occorre però sezionare un attimo l'ingrediente principale, ossia il PD stesso, formatosi (culturalmente e politicamente) negli ultimi trenta - quarant'anni, indipendentemente da quelle che sono le date ufficiali.  Non intendo lanciarmi in lunghe e complesse rievocazioni storiche, ma soffermarmi per l'appunto su alcuni fatti fondanti e trarne le dovute conseguenze.

mercoledì 1 febbraio 2017

Chi sarà il Trump italiano?

Quello che vi propongo oggi potrebbe dare origine ad un gioco di società, una chiacchiera da bar, oppure tramutarsi in un'analisi politica tremendamente seria.  Sappiamo ormai come la pensano mediamente gli italiani in merito a sovranità, globalizzazione, immigrazione, radici culturali: tanti sondaggi e tanti discorsi ce lo hanno ormai dimostrato, c'è una marea che sta montando.
Al contempo, lo straordinario successo di Trump negli Stati Uniti e l'incredibile ascesa di Marine Le Pen in Francia (ma c'è da dire che per il momento da quelle parti nulla è scontato, vedremo che succederà nei prossimi mesi) ci dicono che determinate cose sono ormai possibili.

Tuttavia a queste latitudini le forse nazionali e sovraniste non hanno ancora un capo riconosciuto e dall'identità chiara. Tale  problema, già di per se spinoso e complesso,   potrebbe oltretutto  diventare di drammatica e fatale urgenza considerando la recente sentenza costituzionale e la conseguente accelerazione che ha impresso a varie smanie elettorali (vedi questo post, sui colpi di coda del renzismo).

Quale potrebbe essere quindi il "profilo" di un  nuovo  conducator   suscettibile di portarci fuori dalle secche politiche in cui ci dibattiamo? Vediamo di fare un'analisi in tal senso.