mercoledì 15 febbraio 2017

La scissione del Partito Democratico

Torno a queste corrispondenze con un po' di ritardo rispetto alla "tabella di marcia" che mi ero prefissato (tre - quattro post al mese). Il motivo? E' che ho voluto prendermi la licenza di stare un po' alla finestra per vedere cosa succedeva in casa PD, possibilmente cercando di leggere gli eventi tra le righe (da buon esoterista) per capire i VERI movimenti che si stavano verificando.

Bene, ora che mi sono chiarito le idee è arrivato il momento di parlarne.  Ancora bassa politica, diranno i miei (pochi) lettori?  Non necessariamente.  In effetti, quello che bolle in pentola potrebbe essere un piatto consistente, ed almeno dal nostro punto di vista anche appetitoso.

Per capirne bene il sapore (continuando con i paragoni culinari) occorre però sezionare un attimo l'ingrediente principale, ossia il PD stesso, formatosi (culturalmente e politicamente) negli ultimi trenta - quarant'anni, indipendentemente da quelle che sono le date ufficiali.  Non intendo lanciarmi in lunghe e complesse rievocazioni storiche, ma soffermarmi per l'appunto su alcuni fatti fondanti e trarne le dovute conseguenze.

mercoledì 1 febbraio 2017

Chi sarà il Trump italiano?

Quello che vi propongo oggi potrebbe dare origine ad un gioco di società, una chiacchiera da bar, oppure tramutarsi in un'analisi politica tremendamente seria.  Sappiamo ormai come la pensano mediamente gli italiani in merito a sovranità, globalizzazione, immigrazione, radici culturali: tanti sondaggi e tanti discorsi ce lo hanno ormai dimostrato, c'è una marea che sta montando.
Al contempo, lo straordinario successo di Trump negli Stati Uniti e l'incredibile ascesa di Marine Le Pen in Francia (ma c'è da dire che per il momento da quelle parti nulla è scontato, vedremo che succederà nei prossimi mesi) ci dicono che determinate cose sono ormai possibili.

Tuttavia a queste latitudini le forse nazionali e sovraniste non hanno ancora un capo riconosciuto e dall'identità chiara. Tale  problema, già di per se spinoso e complesso,   potrebbe oltretutto  diventare di drammatica e fatale urgenza considerando la recente sentenza costituzionale e la conseguente accelerazione che ha impresso a varie smanie elettorali (vedi questo post, sui colpi di coda del renzismo).

Quale potrebbe essere quindi il "profilo" di un  nuovo  conducator   suscettibile di portarci fuori dalle secche politiche in cui ci dibattiamo? Vediamo di fare un'analisi in tal senso.

giovedì 19 gennaio 2017

Onorare Urano, riconnettersi alla forza cosmogonica dentro e intorno a noi

Non si conoscono nell’antichità templi o rituali in onore di Urano.  Il motivo è semplice, gli antichi onoravano divinità immanenti: per loro il creatore dell’universo,  il Grande Architetto ordinatore che poi aveva passato la mano a Saturno, Dio del progresso e dell’evoluzione,  era qualcuno decisamente fuori della loro portata.

Ma il bello del neopaganesimo, almeno come lo intendo io, è proprio rimettersi in asse e in connessione con le forze naturali – e quindi  anche cosmiche - che governano la nostra esistenza,  tra cui anche Urano: non è forse vero che ancora oggi è avvertibile e misurabile al radiazione di fondo del big bang, ossia l’energia stessa della creazione? E come non pensare che possa aver influenza nei nostri campi elettromagnetici e quindi sulla nostra vita e sulla nostra salute? Non è forse il corpo umano una grande antenna?  Pertanto, merita considerazione nelle nostre attività spirituali. 

Credo inoltre che il momento ideale sia ora, ossia in questa fase di stasi  precedente all’avvento della februa (il periodo di depurazione e rinascita psicofisica interiore governato da Giunone o da Frigg per chi preferisce), februa che poi ci introdurrà  a sua volta ai successivi  riti di rinascita di primavera.
Come per tutte le attività spirituali connesse al neopaganesimo, si pone tuttavia il solito problema, ossia “come fare”: con l’ulteriore aggravante che in questo caso non abbiamo neanche riti o iconografie antiche a cui ispirarci.

Come al solito vi racconterò come faccio io,  poi ognuno si regolerà come crede.

martedì 10 gennaio 2017

Il VERO scontro di civiltà che si sta verificando

Durante tutto il periodo natalizio sono rimbalzate in maniera consistente notizie e statistiche sulla persecuzione di cristiani nel mondo, che ci indicano una progressiva (e rapida) estinzione del fenomeno cristiano in tutti i paesi a maggioranza musulmana.
Nel contempo, il famoso o famigerato ISIS (o Daesh?) ha ribattezzato il suo periodico e organo ufficiale con il nome di "Roma".
Si continua tra il  capodanno ed i giorni successivi con l'allarme dei servizi segreti relativamente alle possibilità di attacchi su Roma con droni o bombe chimiche.  Vado avanti? Non credo che ce ne sia bisogno, anche perché sull'attacco musulmano all'Europa e in generale all'occidente sono già stati versati molti fiumi d'inchiostro a partire dai tempi dei libri di Oriana Fallaci, quindi credo che su questo punto non ci dovrebbero essere dubbi: siamo sotto attacco, sia militarmente che demograficamente che culturalmente e dobbiamo (sempre che lo vogliamo, ma questo sarà l'oggetto di un prossimo post) difenderci.

Eppure,  non è possibile dire "non c'è altro da aggiungere", perché a mio avviso c'è qualcosa di cui non si parla abbastanza, o per meglio dire non si parla affatto, ossia il REALE obiettivo di questo attacco, e le sue REALI cause.

Iniziamo da queste ultime, benché - come si vedrà - i due aspetti siano strettamente concatenati, come è logico che sia. Ma andiamo con ordine.

lunedì 2 gennaio 2017

appunti maligni di fine anno nell'italietta degli italioti

Tenendo fede a quanto avevo detto nell'ultimo post, ho trascorso il periodo di fine d'anno in religioso raccoglimento,  astenendomi dallo scrivere articoli e pubblicare post.
Questo non mi ha impedito di prendere tenere a parte alcuni appunti di tipo diaristico sui fatti salienti che si andavano verificando e che potevano fornire una base per eventuali elaborazioni.
Tale esercizio si è rivelato alquanto produttivo, perché riprendendo in mano il tutto, mi sono accorto che tali spunti sono ascrivibili  al medesimo filo conduttore.

Vediamo i fatti di cui stiamo parlando, relativi a due ministri che sono stati al centro della bufera, ma non abbastanza secondo i miei gusti (per i quali i due dovrebbero veramente sparire, o meglio non essere mai apparsi): poletti e fedeli (il minuscolo è voluto).

 

giovedì 15 dicembre 2016

Piccolo rituale domestico per i Saturnalia

Iniziano tra due giorni i Saturnalia, la ricorrenza più importante per chi come il sottoscritto si riconosce seguace e devoto di Saturno, Pater Deorum, ma anche per tutti coloro che - dai neocelti o neoetenisti, o wiccan o anche cristiani - vedono nel solstizio d'inverno un punto fondamentale del ciclo della rinascita.

Prima di passare alla trattazione del tema, approfitto intanto per fare un piccolo annuncio: siccome oltre  a organizzare e gestire rituali dovrò anche continuare a lavorare (visto che non ho e non voglio avere nessun Vaticano che mi stipendia),  ne consegue che non sarò molto presente su questo blog: al limite mi affaccerò periodicamente per vedere se c'è qualche commento, ma per nuovi articoli credo proprio che ci ritroveremo a gennaio.

Veniamo ora all'argomento centrale di questo post, ossia come onorare adeguatamente il Pater Deorum proprio nel tempo a lui dedicato.  Apparentemente,  la questione potrebbe sembrare insormontabile. Abbiamo avuto la distruzione dei testi di teologia pagana ad opera del cristianesimo, e senza contare che comunque il culto di Saturno già in epoca romana era di natura misterica (vedasi, a questo proposito, proprio "Saturnalia" di Macrobio),  né conosciamo per altre vie la rituaria precisa che si svolgeva nel Tempio.
Oltretutto, a molti moderni (e in una certa misura anche al sottoscritto) potrebbe anche risultare un po' ridicolo compiere gesti e porre in essere pratiche rituali estinte da tempo, ossia ci si potrebbe sentire in una specie di rievocazione storica senza più energia: e questa sensazione, a mio parere è fondata, in quanto la pratica rituale non consta soltanto di fede e Tradizione, ma anche di tanti portati culturali, linguistici e locali che in effetti non esistono più.

Problema insormontabile, quindi? Dobbiamo rassegnarci ad oscillare dallo scimmiottare rituali che non sono (più) nostri (operazione tra l'altro  sostanzialmente impossibile, come abbiamo visto) a una qualche fantasiosa  liturgia inventata dalla nostra immaginazione?

Tutt'altro: è possibilissimo onorare Saturno (e così tutti gli altri Dei) in maniera corretta ed efficace senza dover necessariamente oscillare su questo pericoloso pendolo; per questo però dovrete seguirmi con un attimo di pazienza.